Cinema

Per la serie: “Avevamo tutti più o meno quell’età in cui non hai ancora deciso se mettere su famiglia o perderti per il mondo…“.

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Mediterraneo

Plot: Giugno del 1941. Otto militari italiani sbarcano su una piccola isola dell’Egeo con il compito di stabilire un presidio italiano. L’isola appare deserta, abbandonata dalla popolazione greca che ha subito la precedente sanguinosa occupazione tedesca. Il manipolo di soldati, al comando del tenente Montini (Claudio Bigagli), un insegnante di latino e greco, appassionato di pittura, si rivela un gruppo di persone assolutamente inadatto alla minima attività militare e presto, sfruttando l’isolamento geografico, l’impossibilità di comunicazione con il comando dovuta alla radio in avaria e l’apparente solitudine dell’isola, si dedica ad attività del tutto estranee alla guerra, compreso il sergente Lorusso (Diego Abatantuono), l’unico con apparenti motivazioni militari.

La popolazione, composta esclusivamente da donne, vecchi, bambini e da un Pope, sfuggiti alla deportazione che i tedeschi avevano inflitto ai maschi adulti, ricompare all’improvviso uscendo dai nascondigli nei quali si era rifugiata nel corso della occupazione. Gli isolani hanno avuto modo di osservare quegli estemporanei soldati italiani ben diversi dai tedeschi e hanno capito che per loro non ci sono pericoli. L’isola si rianima di una umanità nuova con la quale il gruppo di soldati stringe diverse forme di legame e di sodalizio.

La vita scorre tranquilla, animata solo dalle vicende interpersonali e dagli attriti che si consumano intorno alla bellissima Vassilissa (Vanna Barba), la prostituta dell’isola che si pone al servizio del plotone intero ma della quale si innamora pazzamente l’attendente Farina (Giuseppe Cederna), un soldato impacciato con la passione per la letteratura.

Un giorno, 3 anni dopo lo sbarco dei soldati, un aereo da ricognizione italiano è costretto a compiere un atterraggio di emergenza sull’isola e il pilota (Antonio Catania), esterrefatto, comunica ai soldati la notizia dell’armistizio con gli Anglo-Americani firmato dall’Italia l’autunno dell’anno precedente. Per i soldati si pone il problema del rientro in patria.

Tutti lasciano l’isola a malincuore a bordo di una motobarca inglese, eccetto Farina (sposatosi con Vassilissa) che diserta nascondendosi in un barile di olive e il soldato Noventa (Claudio Bisio) che, preso da una irrefrenabile frenesia di tornare in Italia, aveva già abbandonato solitario l’isola su una barca a remi.

Molti anni dopo il professor Montini accetta l’invito di Farina a recarsi di nuovo sull’isola. Il turismo di massa ha ormai stravolto la piccola isola greca e il tenente, prima di far visita al suo commilitone di un tempo, fa visita alla tomba di Vassilissa, la cui morte gli era stata comunicata per lettera da Farina. Accanto al suo ex-attendente, Montini trova una sorpresa: il sergente Lorusso che, deluso dell’Italia, ha scelto molti anni prima di ritirarsi nell’isola e di ricongiungersi a quel compagno d’armi dal quale un tempo sembravano dividerlo tante cose.

Dialoghi e frasi celebri

  • Vassilissa [parlando un italiano stentato misto a Greco]: Egò: Vassilissa….
    Lorusso: Vassilissa? Bellissimo nome…
    Vassilissa: Io vengo per dugliamo…ergasia…
    Lorusso: Mi dispiace non lo conosco… [rivolto ai commilitoni] Conosciamo un certo Dugliamo Ergassia? [i commilitoni fanno cenni di diniego]
    Lorusso: No mi dispiace…
    Vassilissa: Come si dice…LAVORO! Io vengo per lavoro!
    Lorusso: Ah! Per lavoro! E che lavoro fare?
    Vassilissa: Io sono puta…
    Lorusso: Puta che in Greco…
    Colasanti: Una puttana!
    Lorusso: PER FAVORE! Non mi sembra il caso di…
    Vassilissa: Sì, sì, una puttana.
    Lorusso: No dicevo…per favore, c’è modo e modo di…il concetto resta quello…
    Vassilissa: Può interessare? [il sergente lancia uno sguardo ai commilitoni che lanciano evidenti segni di assenso]
    Lorusso [molto serio]: Può interessare. Devo prima dare un’occhiata al regolamento perché qui noi siamo molto…. [fa un gesto che indica rettitudine] E lei…dove…’professare’… dove si esibisce nelle sue manifestaz?…La casa?
    Vassilissa: Mia casa, casa azzurra! [Vassillissa si presenta al sergente Lorusso per offrire i suoi servigi al plotone].
  • La Rosa: Ma come non sapete niente?! C’è stato l’otto settembre!
    LoRusso: E allora? Tutti gli anni c’è l’otto settembre…anche il sei il sette… [il pilota Carmelo La Rosa informa gli ignari “naufraghi” degli ultimi accadimenti]
  • Lo Russo: Non ci hanno lasciato cambiare niente… e allora gli ho detto… avete fatto come volevate ma almeno non riuscirete a considerarmi vostro complice…. così gli ho detto e son tornato qui… [Lo Russo ormai vecchio]
  • Tenente Montini: Ma è proprio rotta?….
    Colasanti: Non lo so!….
    Lorusso: Come non lo so! Come non lo so! era la cosa che ci interessava di più… che dovevamo mantenere in perfetta efficenza… eravamo legati a questa radio e ce la sfascia quel deficiente del montanaro……..
    Farina: Sergente si calmi cosa c’entra prendersela con lui adesso…
    Lorusso: Stiamo calmi un cazzo scusa! Siamo tagliati fuori dal conflitto bellico! Come comunichiamo con l’esterno?… con i segnali di fumo!?
  • Farina: In Gecia non ci sono i cannibali
    Lorusso: Cosa ne sai tu di cosa mangiano i Greci?
  • Farina: Lo Russo, cosa strilli sempre?
    Lo Russo : Io strillo perché da che mondo è mondo il sergente è uno che strilla. È Chiaro? È Chiaro?


Una vita è troppo poco. Una vita sola non mi basta. Se conti bene non sono neanche tanti giorni. Troppe cose da fare, troppe idee. Sai che ogni volta che vedo un tramonto mi girano i coglioni? …perché penso che è passato un altro giorno. Dopo mi commuovo, perché penso che sono solo. Un puntino nell’universo. I tramonti mi piacerebbe vederli con mia madre, e con una donna che amo, magari. Invece le notti mi piacerebbe passarle da solo, o con una bella troia, che è meglio che da solo. (LoRusso)

Mediterraneo su Youtube:

http://www.youtube.com/watch?v=hdYOhzqvD3o&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=nlgV6zgDlZA&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=2n7p2ReK8UY&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=0_NuniMI07I&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=e3Me2n5v6Jk&feature=related

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Marrakech Express

Plot: Italia, fine anni ‘80. Marco (Fabrizio Bentivoglio), un giovane ingegnere, riceve la visita di Teresa (Cristina Marsillach), una sconosciuta che si presenta come la fidanzata di Rudy (Massimo Venturiello) – un suo amico di università che non vede da tempo – e che gli chiede in prestito 30 milioni di lire. E’ l’unico modo per salvare la vita a Rudy, condannato a 20 anni di galera per detenzione di hashish a Marrakech (Marocco). I soldi servono per corrompere un giudice, ma Marco, che non dispone di quella somma, decide di radunare i vecchi amici della comitiva dell’università: Maurizio Ponchia (Diego Abatantuono), Paolino (Giuseppe Cederna) e Cedro (Gigio Alberti). Comincia così l’avventuroso viaggio alla volta di Marrakech, a bordo della fuoristrada Mercedes recuperata da Ponchia (che lavora in una rivendita di auto usate). Nella parte finale del film si apprende che i soldi non servivano per il rilascio dell’amico dal carcere, bensì per comprare una trivella che sarebbe servita a trovare acqua in un oasi del deserto, dove poi si sarebbero coltivate delle piantagioni di arance. Questo avvenimento di per sé sorprendente, non modificherà più di tanto i rapporti personali che si erano formati nel gruppo.

Dialoghi e frasi celebri
Marco:Non so voi, ma io erano aaanni che non mi divertivo così…
Ponchia:Cos’erano?
Marco:Aaaannni![assieme a Ponchia]
Ponchia:Aaaannni che non ti divertivi così! Da quando non mi frequenti più a me… Perchè ricordati che con me ti sei sempre divertito! Dì di no! Dì di no!

Su Youtube:

ERANO ANNI  http://www.youtube.com/watch?v=G5siOoFryis&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=CcPkjJ0kBZM&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=D8Ji3v7XCx0&feature=related

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Turnè

Plot: Il film inizia con una versione recitata da Federico (F. Bentivoglio) di Paint it Black dei Rolling Stones….

Rumore di passi sul palcoscenico, eco. Luce spot, inizio del film…. (vedi su Youtube)

Vedo una porta rossa e la voglio pitturata di nero
Mai piu colori voglio che diventi tutto nero vedo le ragazze vestite con I loro vestiti estivi devo voltare la testa finché la l’oscurità dentro me se ne va
Vedo una fila di auto e sono tutte dipinte di nero con fiori e il mio amore, entrambi non torneranno… (NDR: testo orig. RS)”.

Impresario teatrale: “Quel testo…. García Lorca, no?”

F.: “Mick Jagger!

Due attori di una compagnia teatrale si accingono ad affrontare una tournée. Dario, il più estroverso, è l’attuale amante di Vittoria. Federico, dal carattere problematico, è stato abbandonato dalla donna e ignora che l’amico ne sia l’amante. La tournée sarà l’occasione per verificare le proprie aspettative, professionali e sentimentali. Fino e compreso Puerto Escondido, il miglior film di Salvatores. Pur trattandosi di una commedia, la materia trattata è intrisa di malinconia. Una volta tanto i personaggi di una commedia italiana hanno contorni amari e l’umorismo che ne scaturisce è di grana sottile ma comprensibile. La presenza dell’insopportabile Laura Morante, dalla dizione appiccicosa, ha l’involontario merito di rendere i due personaggi maschili pateticamente irresistibili. Abatantuono è la perfetta incarnazione del superficiale di buon cuore e Bentivoglio, straziato da un amore impossibile, gli dà la replica con esattezza di tempi rara negli attori italiani.

Dialoghi e frasi celebri
Vorrei che il palcoscenico fosse sottile come la corda di un funambolo affinché nessun inetto vi ci si arrischiasse sopra.
È molto bella. È sua?
No, Goethe. Però è un po’ come se fosse mia. È solo un fatto anagrafico, mi ha preceduto.
E se dovesse scegliere tra un ruolo importantissimo e un grande amore, quale sceglierebbe?
Sceglierei il primo per garantirmi il secondo.

Turnè su Youtube

http://www.youtube.com/watch?v=N4-mViPOo7o&feature=related

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